Un alimento tutto da scoprire

La farina di semi di canapa – detta più semplicemente farina di canapa – è un alimento ricavato dalla macinatura dei semi di Cannabis sativa L.

Fino a pochi fa, la farina di canapa (o meglio il panello, cioè la rimanenza della spremitura dei semi per estrazione dell’olio) e la crusca (rimanenza della decorticatura dei semi grezzi), erano destinate all’alimentazione del bestiame. Oggi, invece, la farina di canapa viene comunemente impiegata nell’alimentazione umana ed è nota per le sue pregiate caratteristiche chimiche e nutrizionali.

La farina di semi di canapa è un ingrediente “da impasto”, che può risultare molto utile nella dieta contro la celiachia. E’ anche apprezzata in merito al contenuto nutrizionale di molecole utili all’organismo, come gli acidi grassi essenziali, le fibre, le vitamine e certi amminoacidi.

 

La farina di canapa è un prodotto a sé stante e differisce sia dagli scarti della produzione di latte di canapa (detti okara), sia dagli scarti della decorticazione dei semi integrali. Inoltre, pur essendo ricavata elaborando il così detto panello (ciò che resta dalla spremitura dei semi per estrazione dell’olio), le due diciture non possono essere considerate “sinonimi”.

I prodotti alimentari a base di canapa oggi disponibili in commercio sono: semi di canapa integrali, semi di canapa decorticati, olio di semi di canapa, latte di semi di canapa (Hemp

milk), bevande alla canapa (Hemp drink), tofu di semi di canapa, okara di canapa e sfarinato proteico di canapa (50% proteine).

La farina di canapa è un alimento che apporta oltre il 21% di calorie in meno rispetto alla più nota farina di frumento di tipo 00. Queste calorie sono anche ripartite in maniera differente, poiché nella farina di canapa ben il 49,5% dell’energia proviene dalle proteine (nutriente energetico prevalente), mentre in quella di frumento tipo 00 l’89% delle calorie è fornito dai carboidrati complessi.

Le proteine della farina di semi di canapa non comprendono la gliadina e la glutenina (quindi il glutine), perciò l’alimento viene perfettamente tollerato dai celiaci.

La componente peptidica principale – detta edestina (tipica delle leguminose) – contribuisce in maniera prevalente all’apporto totale di proteine, pari a circa il 30% della massa complessiva.

I peptidi sembrano essere a medio-alto valore biologico, poiché apportano (in quantità significativa) tutti gli aminoacidi essenziali. A tal proposito, nella dieta vegana, il consumo di farina di canapa dovrebbe essere frequente e sistematico, idealmente alternato con quello della farina di soia.

Tra i vari aminoacidi in essa contenuti, incuriosisce l’apporto significativo di arginina, mentre la lisina può essere considerata l’amminoacido limitante.

La digeribilità (PDCAAS) delle proteine della farina di canapa è paragonabile (o superiore) a quella di alcuni cereali, legumi (ad esempio della soia) ed acheni (anzi detti frutta secca). Gli aminoacidi essenziali della farina di canapa (eccetto la lisina e quelli solforati) soddisfano gli apporti raccomandati dalla FAO/OMS (Food and Agricolture Organization – Organizzazione Mondiale della Sanità) necessari ai bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni.

La farina di canapa contiene anche una porzione ben rilevante di trigliceridi. Questi, in prevalenza composti da acidi grassi polinsaturi essenziali, rappresentano il 24% delle calorie totali e poco più dell’8% riferito al peso totale. Ciò che sbalordisce non è tanto il valore assoluto degli acidi grassi essenziali, quanto il rapporto ottimale di 2:1 o 3:1 tra gli omega 6 e gli omega3. Grazie a questa caratteristica, la farina di canapa (ma soprattutto l’olio di canapa) è considerata un alimento preventivo nei confronti di molti disagi cardio-vascolari ad eziopatogenesi metabolica.

All’opposto della farina di frumento tipo 00, la farina di semi di canapa fornisce solo il 3,8% delle calorie da carboidrati, che sono zuccheri semplici e non lunghi polimeri.

Le fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza.

I sali minerali più presenti sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quel che concerne le vitamine, spiccano soprattutto i tocoferoli (vit. E).

Nella tabella sottostante vengono riassunte le molecole nutrizionali quantitativamente più importanti della farina di semi di canapa.

La farina di semi di canapa rientra anche nei così detti alimenti Kosher, ovvero quelli che rispettano i vincoli alimentari religiosi imposti agli ebrei osservanti.

La farina di canapa ha un sapore molti simile a quello della nocciola e può essere utilizzata per la panificazione, per i muffin, per i biscotti, per il latte (bliss) ecc. Viene spesso impiegata dai vegani (ma non solo) per aumentare l’apporto proteico degli alimenti panificati, sostituendola parzialmente alla farina di frumento in misura variabile tra il 10 ed il 25%.