Mille Volti

Affrontare in una volta sola tutte le proprietà della Canapa può essere difficoltoso, unicamente per il fatto che sono davvero moltissime. Ma dare uno sguardo d’insieme appare doveroso per rendere merito a questa pianta straordinaria.

Proveremo a spiegarlo di seguito tutti i possibili utilizzi della canapa

Alimentazione

I semi della Canapa, consumati così o trasformati in olio e farine, possono essere utilizzati per l’alimentazione umana e animale. I fusti e le foglie sminuzzati, per l’elevata quantità di fibre, sono adatti all’alimentazione di ruminanti e cavalli. Le proprietà dei semi sono state riconosciute dal Ministero della Salute con una Circolare in data 22 maggio 2009. Privi di THC, sono infatti ricchi di omega 6 ed omega 3 e si prestano bene all’alimentazione vegana e vegetariana in quanto ricchi di proteine che comprendono tutti gli aminoacidi essenziali, in proporzione ottimale e in forma facilmente digeribile.

Tessuti

Uno dei suoi più antichi utilizzi: le stoffe che si ottengono dalla Canapa sono morbide, fresche in estate e calde d’inverno, assorbono l’umidità dal corpo e la rilasciano all’esterno, sono molto resistenti e hanno la caratteristica particolare di assorbire i raggi infrarossi e UVA fino al 95% e di schermare dalle radiazioni di campi elettrostatici ed elettromagnetici. È inoltre un tessuto naturale, che non ha cioè subito alcun tipo di lavorazione chimica.

Carta

Fino alla fine del 1800 dal 75 al 90% della carta era realizzato dalla Canapa, attraverso il riciclo degli stracci. La carta di Canapa ha una durata elevatissima. La polpa di questa pianta utilizzata per produrre la carta, è inoltre più morbida e chiara di quella da legno, per cui non richiede il trattamento con gli acidi tossici che sono previsti invece nella produzione tradizionale.

Carburanti

La materia secca può essere trasformata in carbonella, metanolo, metano o benzina, attraverso il processo di “pirolisi”, o distillazione frazionata, usato anche dagli antichi Egizi. È un processo che risulta più efficiente, in termini di rapporto tra resa e quantità di materia di partenza, del normale processamento attuato per la trasformazione di combustibili fossili e carbone.

Edilizia

Isolamento termico, risparmio energetico, isolamento acustico e resistenza antincendio. Combinando poi la sua fibra con quella del legno, si ottengono dei pannelli adatti anche all’arredamento e al design.

Pacciamatura e lettiera

Il fusto o il canapulo (parte legnosa dello stelo) possono anche essere sminuzzati e utilizzati per la copertura del terreno attorno alle piante in agricoltura o giardinaggio e come lettiera per gli animali, tutta naturale e quindi poi compostabile.

Cordame

Fino agli ’30 venivano fabbricate corde, funi, reti, ma anche finimenti per animali da soma e da tiro.

Bonifiche

La Canapa è una pianta che potrebbe rappresentare un modo economico per bonificare terreni contaminati da alcuni metalli pesanti e particolari composti inquinanti. È tra l’altro facile da coltivare e si adatta a diversi tipi di terreni e climi. Potrebbe quindi, utilizzata per scopi non alimentari, svolgere una funzione di fitoestrazione e fitostabilizzazione.

Plastica

La plastica più green che conosciamo è il Mater-Bi, ma molti non sanno che anche con cellulosa di Canapa si possono produrre plastiche resistentissime. Basti pensare che nel 1941 Henry Ford vi aveva realizzato un’auto (con l’utilizzo anche di soia, grano, lino e ramiè) leggera e resistente. Ancora adesso alcune componenti di particolari tipi di automobili, sono realizzati con questo materiale.

Medicinale-rituale

I fiori di Canapa contengono flavonoidi, terpenoidi, terpeni, cannabinoidi (tra cui CBD e THC). Le proprietà legate a questi componenti sono sfruttate da centinaia, se non migliaia di anni, soprattutto per usi cerimoniali, magici, misterici e in tempi più recenti anche a scopo “ricreativo”. Gli studi sulla chimica e la fisiologia di questi composti sono abbastanza recenti, ma avrebbero già individuato per il cannabidiolo (CBD), privo di attività psicoattiva, il potere di modulare l’azione del THC con probabile attività ansiolitica, anti-convulsivante e anti-infiammatoria.